15/16.10.2016 FERLIN + FORTINO + PANTANI EXHIBITION & CREATIVE LAB

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CAMERECHIARE presenta:
Roberta Ferlin “Cross bitch”
Morena Fortino “Fantastic bestiary”
Enrico Pantani “Sulla fotografia”

Sabato 15 ottobre dalle 18.00 alle 22.00
TRE PUNTI DI VISTA
il punto croce di Roberta Ferlin
i pixel di Morena Fortino
la punta del pennello di Enrico Pantani
Dalle 18.00 inaugurazione collettiva con possibilità di acquisto delle opere esposte e del catalogo realizzato per l’occasione in edizione limitata.Seguirà degustazione di vino e cibo bio km.0
Ingresso libero

Domenica 16 ottobre dalle 15.00 alle 20.00
LABORATORIO COLLETTIVO
Punto croce (R.Ferlin) + Paper cut (M.Fortino) + Libro d’artista (E.Pantani)
per prenotazioni
camerechiare@gmail.com
ultimi 5 posti liberi!

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Enrico Pantani nasce già nervoso un po’ prima del Natale 1975. Contrariamente a quanto affermano tutti gli artistoni non usa le matite già da piccolo… anzi si diletta nella caccia alle lucertole, fuori da ogni contesto urbano, con in faccia la prepotente bellezza di Volterra a pochi chilometri da casa. Non si interessa di niente fino a 20 anni, ma poi per scommessa si iscrive alla facolta di lettere e filosofia di Firenze, dove scopre che esistono anche semafori, cinema, teatri, musei e aperitivi super. Inizia ad appuntare storielle su taccuini neri, ma da subito si accorge che la scrittura ha tempi troppo lunghi per un bighellone della sua portata, così passa al disegno e subito dopo alla pittura. Decide di trascorrere la sua vita nel paesello di nascita, lavorando in 4 metri quadrati senza magazzino. Lo aiutano a sopravvivere le due bambinette che ha creato insieme a Paola.

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Morena Fortino, nata a Battipaglia l’11 Maggio 1983, fotografa dal 2004 e Papercutter dal 2008“L’assedio di sensazioni ed immagini che mi pervade quotidianamente trova forma nella carta, il materiale più fragile in assoluto. Un mondo fatto di figure, a volte infantili e sognanti, che rivelano il mio risvolto segreto. Un assedio che è insieme urgenza e sfida, affrontate con la tecnica del papercutting, cioè del tagliare la carta. É un fare arte lungo, minuzioso e paziente, per me quasi meditativo.Le carte, spesso bianche, mi lasciano “carta bianca” e diventano incroci, trame, perlopiù “ton sur ton”, che costruiscono pazientemente significati sottili, che richiedono attenzione ed ascolto, per svelarsi aldilà della superficie di “gioco” che la tecnica di ritaglio sembra a primo impatto suggerire.Tramite la carta, il mio mondo inconscio ed onirico si rivela, con associazioni che spiazzano innanzitutto me: creo e parlo della mia vita, leggendo le opere come tracce di un percorso esistenziale che mi invita ad evolvermi come persona. Un libro aperto scritto in una lingua da decifrare, che credo possa parlare non solo di me ma di tutti, perché ogni vita ha i pieni, i vuoti e i buchi, ugualmente importanti e con significati ogni volta da decifrare da essi.”

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Roberta Ferlin nasce e vive in Veneto, a Rovigo, nel 1990. 

Respira nel mondo (quando si ricorda di respirare) e nel tentativo di aspettare risposte o dimenticarsi domande ricama, crea immagini, canta, prega e balla.

Ora starà sicuramente sorridendo.

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